Magnifica riproduzione dell'idrocorsa Macchi M.39 in scala 1/32. Serie limitata, primo batch di 50 pezzi numerati e firmati.
NOVITA': PARTI STAMPATE IN RESINA 3D!
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In seguito alla vittoria nell’edizione 1925 della Coppa Schneider, svoltasi a Baltimora, dello statunitense James Doolittle ai comandi del Curtiss R3C-2, ed alla luce delle prestazioni offerte dagli idrocorsa britannici Gloster III e Supermarine S.4, tutti con configurazione a scarponi a differenza dell’italiano Macchi M.33 a scafo centrale, il Ministero dell’aeronautica emise una richiesta, datata 4 febbraio 1926, per un nuovo modello che fosse equipaggiato con il nuovo motore Fiat AS.2 (Aviazione Spinto), un 12 cilindri a V in grado di erogare una potenza pari a 850 CV (625 kW), sviluppato su progetto dell’ingegnere Tranquillo Zerbi.
Allo scopo di soddisfare tale esigenza l’ufficio tecnico dell’Aeronautica Macchi, diretto dall’ingegner Mario Castoldi, decise di abbandonare l’impostazione a scafo centrale a velatura biplana, solo nell’M.33 monoplana, fino ad allora utilizzata nella realizzazione dei propri idrocorsa, per concentrarsi sulla configurazione già adottata dalla concorrenza, un idrovolante con fusoliera convenzionale, abbinata a una struttura a doppio galleggiante e unico piano alare a profilo sottile posizionato basso irrobustito da sottili aste di controvento a V rovesciata.
Soddisfatto dei progetti preliminari, il ministero emise un ordine di fornitura per cinque esemplari, due destinati all’allenamento dei piloti, caratterizzati da un’apertura alare di 10,23 m e dal diverso gruppo motoelica, un Fiat A.22 da 550/600 CV abbinato a un’elica lignea bipala, identificati con la matricola militare M.M.72 e 73, e gli altri tre, gli M.M.74, 75 e 76, in configurazione corsa, equipaggiati con il motore AS.2 dotato di elica bipala metallica e con apertura alare ridotta a 9,26 m.
Abbiamo dedicato questo nostro primo sforzo produttivo ad uno dei più begli idrocorsa degli anni ’20 e ’30, quando le realizzazioni aeronautiche italiane raggiusero livelli di grandissimo prestigio, riconosciutici da tutto il mondo. Era un periodo di grande fermento industriale e l’azienda Aeronautica Macchi per partecipare alla Coppa Schneider, negli USA, nell’anno 1926 propose questo veloce idrocorsa: il Macchi.39.
SERIE LIMITATA! OGNI SCATOLA E' NUMERATA E FIRMATA SINGOLARMENTE.